Marco Lombardozzi

Sappiamo quanta influenza abbia la temperatura esterna sul nostro organismo. Conosciamo i meccanismi in base ai quali le temperature esterne, sia in alto che in basso, modificano i nostri sistemi corporei, le loro capacità funzionali, le risposte adattive.

Un tema che viene affrontato da decenni dai medici è quello legato al periodo estivo e alle elevate temperature che producono risposte disfunzionali a carico del sistema vascolare, in particolare quello venoso.

Nei mesi in cui il caldo si presenta intenso e, a volte, repentino, il sistema autoregolatorio del circolo venoso periferico è tra i principali elementi a risentirne determinando rallentamento del flusso venoso, con edemi periferici, fino al rischio di fenomeni tromboembolici.

In questi casi più che mai ha senso il termine prevenzione. Il medico che ha in cura il suo paziente e lo conosce, sa di tali vulnerabilità e deve intervenire con i primi caldi, fino al termine del periodo estivo. La Fitoterapia e la Nutraceutica offrono validi sostegni al sistema venoso. Tra questi evidenziamo un composto a base di Meliloto – Scutellaria – Curcuma – Zinco – Quercetina e Diosmina.

Il Meliloto, per la sua componente cumarinica, migliora sensibilmente le funzioni del microcircolo.

La Scutellaria grazie ai suoi flavonoidi svolge varie funzioni: agonista sui recettori gabaergici, anti-convulsivante, stimolante la neurogenesi, attiva nel recupero dopo lesioni cerebrali ischemiche, inibisce lo sviluppo di microglia mediato da segnali pro-infiammatori, stimola la memoria, ansiolitica e anti-insonnia

E’ una pianta ricca in bioflanoidi, tradizionalmente utilizzata nella medicina cinese come coadiuvante in caso di allergie e intolleranze alimentari e ambientali come la febbre da fieno. In particolare gli studi hanno evidenziato un’attività antinfiammatoria simile ai FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei),

La Quercetina interviene nella sintesi dei leucotrieni ed acido arachidonico (coinvolti in fenomeni infiammatori) La quercetina è un potente inibitore degli enzimi CYP3A4 e CYP2D6 del citocromo P450, uno dei meccanismi più importanti nel metabolismo di numerosi farmaci; questo significa che i medicinali che si avvalgono di questo meccanismo per essere eliminati potrebbero andare incontro a un potenziamento degli effetti, con aumento del rischio di manifestare effetti indesiderati. In altre parole si raccomanda di non assumere integratori a base di quercetina qualora si assumano farmaci metabolizzati da questi enzimi. La Curcuma svolge, tra l’altro, azione antinfiammatoria che coinvolge l’endotelio dei vasi sanguigni. Sulla Curcuma è bene ricordare che non va prescritta in caso di litiasi biliare. Lo Zinco è noto per le proprietà antiossidanti.

La Diosmina  viene proposta soprattutto per trattare le emorroidi in virtù delle sue proprietà antinfiammatorie. Inoltre ne viene suggerita l’assunzione per favorire la corretta funzionalità delle vene, ad esempio in caso di varici e stasi venosa agli arti inferiori.

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